Erasmus+ al MANZONI: il successo del progetto Bulgaria

Dal 3 al 10 marzo, il nostro Istituto ha accolto una delegazione di dieci studenti e due docenti provenienti dalla scuola "William Shakespeare" di Sofia, in Bulgaria. L’iniziativa, inserita nel programma Erasmus+, ha permesso di consolidare un ponte tra le due realtà scolastiche, offrendo ai partecipanti un’importante occasione di confronto internazionale.

L’integrazione tra i coetanei è avvenuta in modo spontaneo, utilizzando la lingua inglese come strumento di comunicazione quotidiana. Il successo dell’esperienza è stato il risultato di un corale lavoro di squadra che ha coinvolto 10 classi del Manzoni, vari docenti e il personale di segreteria. Un valore aggiunto è stato apportato dalla presenza della madre bulgara di un nostro studente, che ha reso l’accoglienza ancor più calorosa e significativa.

I partner stranieri hanno illustrato tradizioni, usi e costumi del loro Paese, esponendo ricerche di approfondimento su tematiche globali come la sostenibilità, l’economia circolare e la tutela ambientale. Non sono mancati momenti di riflessione su temi importanti quali l’impegno sociale, la violenza domestica e la protezione di donne e minori in condizioni di fragilità. Gli studenti del Manzoni hanno partecipato attivamente ai dibattiti, descrivendo in inglese il territorio di Suzzara, la storia locale e il funzionamento del nostro istituto.

Naturalmente, il progetto ha previsto momenti di socializzazione più informale: la palestra ha ospitato partite di pallavolo, mentre in aula i ragazzi hanno condiviso canti e danze. Un momento particolarmente entusiasmante è stato il coro di “Sarà perché ti amo” dei Ricchi e Poveri — brano molto popolare in Bulgaria — che ha rappresentato un simpatico punto d'incontro tra le due culture.

In un contesto storico complesso come quello attuale, l’Erasmus si conferma uno strumento fondamentale per costruire relazioni basate sulla conoscenza diretta e sul superamento dei pregiudizi. L’esperienza vissuta con i partner di Sofia ha dimostrato come la scuola possa essere un luogo privilegiato per formare cittadini consapevoli e aperti al dialogo, gettando le basi per future collaborazioni tra il nostro Istituto e altre realtà europee.

Le referenti del Progetto: Cinzia Compagnoni e Simona Pirondini